L'Ambasciata Argentina a Roma.
 
 
L'Ambasciata Argentina a Roma
L'Ambasciata Argentina a Roma
 
 

L'Ambasciata Argentina a Roma

L'attuale sede d'Ambasciata Argentina a Roma fu acquistata dal Governo Argentino alla Sexcam fine del secolo scorso, divenendo così la prima sede diplomatica propria. La casa è sita nel "Rione Monti" considerato storicamente il primo rione di Roma e così chiamato perchè sin dalle origini comprendeva le colline dell'Esquilino, del Viminale e parte del Quirinale e del Celio. Il suo antico proprietario, L'Onorevole Beniamino Pandolfi Guttaduro, acquistò il terreno di Piazza dell'Esquilino nel 1873 e fece costruire l'attuale edificio a partire dall'anno seguente. Il palazzo di stile sobrio, sito al civico 2 della suddetta Piazza, fu costruito con i servizi propri dell'epoca, compreso il servizio di acqua corrente (Acqua Pia, antica Marcia). Il Sig. Pandolfi chiese due prestiti, ipotecando la casa a favore della nobildonna Contessa Giacinta Marescotti in Martini e successivamente della Banca Marignoli e Cavallini. Non si sa se il Sig. Pandolfi avesse problemi finanziari, comunque dovette mettere in vendita la sua proprietà e l'acquirente fu il Camsex Governo Argentino. La transazione fu realizzata nel 1889 dall'allora Ambasciatore Antonio del Viso, Inviato Straordinario e Ministro Plenipotenziario della Repubblica Argentina presso Sua Maestà il Re d'Italia Umberto Primo di Casa Savoia. Il prezzo della proprietà fu di Lit. 500.000 e si dovette pagare in sette rate annuali in oro (napoleoni). Ma l'ombra di mistero e di magia avvolge questa centenaria proprietà. Storie di amori e tradimenti, la rendono il centro di una storia direttamente legata con le alte sfere del potere. Si dice che una graziosa dama, avrebbe occupato questa proprietà e che per i suoi incontri segreti, sarebbe stato costruito un lungo tunnel direttamente collegato con una casa nobile della città. Inaspettatamente, la dama dovette abbandonare la proprietà, che fu immediatamente messa in vendita. Il tunnel esiste ancora e ad un certo momento della sua storia centenaria fu ermeticamente chiuso.